Partecipazione, innovazione e accessibilità guidano lo sviluppo della cooperativa
Innovazione, Accessibilità e Comunità sono le direttrici che orientano l'azione di CoopCulture e che guidano il percorso raccontato nel Bilancio di Sostenibilità 2025. Tre principi che sintetizzano un modello capace di mettere la cultura al servizio delle persone, dei territori e della crescita sostenibile.
Presentato a Firenze, il Bilancio di Sostenibilità 2025 restituisce il quadro di una cooperativa che investe nella partecipazione, rafforza il proprio ruolo nella gestione e valorizzazione del patrimonio culturale italiano e sceglie di anticipare gli standard europei della rendicontazione di sostenibilità.
Giunto alla sua dodicesima edizione, il documento realizzato anche quest’anno con la collaborazione di PTS, rende conto in modo trasparente degli impatti economici, sociali, ambientali e culturali generati dalle attività di CoopCulture nei luoghi della cultura in tutta Italia. Anche per il 2025 la cooperativa ha scelto di proseguire il percorso di sperimentazione degli standard introdotti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), preparandosi in anticipo ai futuri obblighi normativi e integrando in modo sempre più strutturato la sostenibilità nella propria governance e nelle proprie strategie di sviluppo.
Tra i risultati evidenziati dal Bilancio figura il rafforzamento della base sociale, con l’ingresso di oltre 200 nuovi soci, a conferma della centralità del coinvolgimento attivo delle persone nella vita dell’organizzazione.
Dal punto di vista economico, CoopCulture ha ampliato e consolidato la propria attività in 16 regioni italiane, rafforzando il proprio ruolo nei principali luoghi della cultura del Paese. Nel 2025 CoopCulture ha esaminato 750 procedure di gara, presentando 158 candidature selezionate e ottenendo 100 aggiudicazioni, confermando un approccio orientato alla sostenibilità delle scelte e alla qualità dei progetti sviluppati nei diversi contesti territoriali.
Significativi anche gli investimenti sulle persone. Cresce la formazione, che registra un incremento del 14% rispetto al 2024, coinvolgendo 2.887 lavoratori, con una media di 8,6 ore per dipendente. Un dato che si affianca al rafforzamento della base sociale e conferma la centralità del modello partecipativo della cooperativa.
Il Bilancio mette in luce il ruolo della cultura come strumento di sensibilizzazione e partecipazione sui temi della sostenibilità ambientale. Nel corso del 2025 CoopCulture ha realizzato 30 iniziative tra mostre, attività educative ed eventi riconducibili agli obiettivi climatici e ambientali dell'Agenda 2030.
In questo ambito si inserisce anche il progetto CHANGES – Cultural Heritage Active Innovation for Next-Gen Sustainable Society, attraverso il quale la cooperativa ha sviluppato azioni dedicate alla promozione di modelli di turismo più sostenibili e alla valorizzazione di itinerari culturali alternativi. L'obiettivo è favorire una fruizione più equilibrata del patrimonio culturale, contribuendo alla gestione dei flussi turistici, al contrasto dei fenomeni di overtourism e alla costruzione di un rapporto più consapevole tra visitatori, luoghi e comunità.
Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo delle biblioteche e dei concept store, individuati come luoghi di comunità, partecipazione e inclusione. Un ambito sul quale CoopCulture intende continuare a investire, rafforzando la capacità di questi spazi di generare relazioni, conoscenza e coesione sociale.
La Toscana tra consolidamento e nuove sfide culturali
La scelta di Firenze come sede della presentazione riflette il ruolo strategico che la Toscana riveste nelle attività della cooperativa. Nel quadro nazionale, la Toscana si conferma uno dei territori strategici per CoopCulture, con un significativo rafforzamento delle attività e delle collaborazioni istituzionali.
Nel 2025 la regione registra un incremento del 41% dei ricavi, trainato dall’avvio della gestione dei servizi museali delle Gallerie degli Uffizi, di Palazzo Pitti, del Giardino di Boboli, dell’Opificio delle Pietre Dure, del Museo Archeologico Nazionale di Firenze e di altri siti della Direzione regionale Musei della Toscana.
Accanto alle nuove acquisizioni, si consolida la presenza della cooperativa nelle reti bibliotecarie di Firenze e Prato e nei servizi culturali già attivi sul territorio, rafforzando un modello basato sulla continuità gestionale e sulla collaborazione con istituzioni pubbliche e realtà cooperative locali.
La dimensione della rete rappresenta infatti uno degli elementi distintivi dell’esperienza toscana, dove CoopCulture opera in sinergia con altri soggetti del territorio per la costruzione di un sistema culturale integrato, diffuso e partecipato. Un presidio territoriale che comprende anche Pisa e Livorno, a conferma del radicamento della cooperativa nel territorio toscano.
Guardando al futuro, la Toscana continuerà a rappresentare un laboratorio privilegiato di progettazione culturale. Tra le iniziative in programma, CoopCulture sarà inoltre coinvolta nelle iniziative per il sessantesimo anniversario dell’alluvione di Firenze, con un programma che vedrà la collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Firenze, contribuendo a iniziative dedicate alla memoria, alla città e alla valorizzazione del patrimonio culturale.
Il Bilancio di Sostenibilità 2025 conferma così il ruolo della cooperativa come attore culturale nazionale impegnato nella costruzione di valore nei territori, attraverso una gestione culturale orientata alla sostenibilità, all’inclusione e all’innovazione.
«CoopCulture continuerà ad investire ed impegnarsi nella promozione di azioni concrete che mettano insieme solidità d’impresa, valori cooperativi e responsabilità sociale, con la consapevolezza che la sostenibilità non è mai un punto di arrivo ma un lungo e a volte impegnativo cammino che vuole continuare a percorrere ogni giorno». - Adriano Rizzi, Presidente CoopCulture
Scarica il Bilancio di sostenibilità 2025