Humbria2O. La cultura non si ferma
Al centro del progetto il tema dell’acqua: non solo fonte di vita ma elemento fondante della storia umbra, fil rouge che collega nel tempo attori e luoghi. Acqua come base comune attorno alla quale si sono incentrate e sviluppate le attività di progetto: incontri online, eventi diffusi sul territorio – come passeggiate e sessioni di trekking – all’insegna della sicurezza, e un portale digitale dedicato all’iniziativa.
Il portale Humbria2O
La necessità di adattarsi alle restrizioni imposte nelle modalità di fruizione dei luoghi e il bisogno di rendere quanto più accessibili le attività per generare un impatto economico e sociale positivo, hanno attribuito al portale un ruolo centrale nel progetto. Non un semplice collettore dove far convogliare/raccogliere contributi e rendere i contenuti universalmente accessibili ma un punto di accesso integrato per la fruizione in rete che permette di accrescere la visibilità dei luoghi, a livello nazionale, e incentivarne la fruizione, a livello locale.
All’interno di Humbria2O oltre agli eventi realizzati, alle informazioni su musei e territori, è possibile trovare proposte per scuole, famiglie e visitatori e spazi per il gaming.
La rete promotrice
Il progetto Humbria2O è stato realizzato con il contributo della Regione Umbria e nasce dalla collaborazione tra i seguenti comuni, istituzioni culturali e operatori del settore culturale:
- Foligno, comune capofila con il Museo della Città di Palazzo Trinci, il Museo della Stampa e il Museo archeologico e il Museo Naturalistico di Colfiorito;
- Comune di Assisi con la Rocca Maggiore, il Foro Romano e la Pinacoteca Comunale;
- Comune di Valtopina con il Museo del Ricamo e del Tessile;
- Comune di Todi con il Museo Civico, la Pinacoteca e il Museo Lapidario;
- Comune di Baschi con l’Antiquarium;
- Comune di Montecchio con l’Antiquarium;
- Comune di Alviano con il Museo dei capitani di ventura e della civiltà contadina;
- Comune di Avigliano Umbro con il Centro di paleontologia vegetale della Foresta fossile di Dunarobba.
- Associazione Acqua (Natura, Storia, Archeologia);
- CoopCulture;
- Cooperativa Lympha;
- Surgente Cooperativa di Comunità.
Il progetto gode anche dell’appoggio del Comune di Acquasparta, il cui Palazzo Cesi sarà inserito prossimamente tra i Musei regionali.